<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667</id><updated>2008-01-04T22:32:43.000+01:00</updated><title type='text'>nick's archivelog</title><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml'/><author><name>nick</name></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-6767835090223946126</id><published>2008-01-04T22:25:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T22:32:43.024+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Le persone che passavano davanti a Carlo erano dei miseri cittadini, ormai presi nell' orbita dell' angoscia e del benessere, corrotti e distrutti dalle mille lire di più che una società sviluppata aveva infilato loro in saccoccia. I giovani avevano i capelli lunghi di tutti i giovani consumatori, con cernecchi e codine settecentesche, barbe carbonare, zazzere liberty, calzoni stretti che fasciavano miserandi coglioni. La loro aggressività, stupida e feroce, stringeva il cuore. Quella massa di gente sciamava per quella vecchia strada senza il minimo prestigio fisico, anzi, fisicamente penosa e disgustosa: erano dei piccoli borghesi senza destino, messi ai margini della storia e del mondo nel momento stesso in cui venivano omologati a tutti gli altri.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pier Paolo Pasolini - &lt;i&gt;Petrolio&lt;/i&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2008/01/le-persone-che-passavano-davanti-carlo.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=6767835090223946126' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6767835090223946126'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6767835090223946126'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-6429768652319711918</id><published>2007-12-07T21:02:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T21:12:03.472+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Ognuno cancella di sé le debolezze che riconosce, con l' astio dell' orfano, del povero, del calamitato, di chi è colpito dalla malattia. Teme l' assalto delle frane che non si attende, delle crepe che si possono aprire (si apriranno!) preparando l' interludio di una fine nella propria vita. La fine di un amore, la fine degli anni amati, la fine definitiva... E arranca dietro quella lotta di sutura, per rimuovere gli strappi certi, consolidati, per evitarne la suppurazione. E' una lotta senza dignità o bellezza, la lotta di acrobati fallimentari, che non si preoccupano più della bellezza dell' esercizio: cercano solo di arrivare alla sponda opposta sani e salvi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Genna - "Catrame"</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/12/ognuno-cancella-di-s-le-debolezze-che.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=6429768652319711918' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6429768652319711918'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6429768652319711918'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-400765573147491599</id><published>2007-12-03T01:17:00.000+01:00</published><updated>2007-12-03T01:26:29.621+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>In &lt;a href="http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=1285"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;, apparso su Repubblica del 29 novembre, si parla del fenomeno book-trailer. Viene citato, tra gli altri, anche il mio lavoro per il romanzo di Roberto Saporito &lt;i&gt;Millenovecentosettantasette fantasmi armati&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Troppa grazia. Ché il libro era già uscito da un pezzo. Fretta, pochi mezzi e budget zero.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/12/in-questo-articolo-apparso-su.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=400765573147491599' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/400765573147491599'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/400765573147491599'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-8424065783129202365</id><published>2007-11-20T00:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T00:40:45.679+01:00</updated><title type='text'>Due buone ragioni.</title><content type='html'>Ho sempre visto le petizioni come forme di indignazione che non costano nulla.&lt;br /&gt;Un lavaggio a bassa temperatura per cattive coscienze. Il compiacimento di&lt;br /&gt;vedere il proprio nome elencato tra quelli dell'intellighenzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/trianero/petition.html"&gt;Questa &lt;/a&gt;invece la trovo giusta. Per due buone ragioni, almeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In 50 anni ho viaggiato parecchio, qui e là, nel mondo. Da un solo paese sono scappato. La Romania. Per vergogna. Vergogna di essere connazionale di quei signori benvestiti che ho visto con i miei occhi, nel parcheggio del miglior hotel di Timisoara prendere a calci (a calci) ragazzini di 10 anni perchè avevano lavato male le loro belle macchine nordestine, dopo avargli fatto la guardia per tutta la notte dormendo all’addiaccio sul cofano. Vergogna di avere lo stesso passaporto di quei tronfi panzuti 50enni che vedevo entrare nell’hotel seguiti da 3 o 4 sedicenni rumene. Vergogna che qualcuno potesse pensare che anch’io ero lì per quello, che anch’io venivo dalla ricca Italia per comprare Romania ‘tutta Romania, donne, bambini tutto’ [...]&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lello Voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;È scomparso da una vita, ma non tutti l' hanno dimenticato. Qui non c'è virgulto degli swinging sixties che non sia stato affidato alle sue cure eccellenti. Come suo paziente, ero troppo piccolo per conservarne un ricordo. I vecchi mi raccontavano di come fosse ruvido ed efficace, umano e al tempo stesso ieratico e distante. Amava la sua professione, si aggiornava di continuo studiando di notte.&lt;br /&gt;La guerra l'aveva trascinato fino all'inferno di Stalingrado. In prigionia aveva imparato il russo. (Spiace non saperne di più, e temo che di queste sue vicende non sia rimasto nulla di scritto). Non so perché avesse deciso di vivere proprio nelle Langhe. Quando gli fu chiaro che il male non l'avrebbe risparmiato, decise di lasciare tutti i suoi beni all' ospedale di Alba. Si chiamava Eugenij Copil Horia, medico e filantropo rumeno.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/11/due-buone-ragioni.html' title='Due buone ragioni.'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=8424065783129202365' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/8424065783129202365'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/8424065783129202365'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-2700719672181527194</id><published>2007-11-14T21:17:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T21:42:33.979+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B9SpWpMIu78&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/B9SpWpMIu78&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la stessa cosa del cineforum con &lt;i&gt;dibbbattito&lt;/i&gt;, ma se proprio ci tenete a vedere la &lt;a href="http://www.greylodge.org/gpc/?p=262"&gt;corazzata Potemkin&lt;/a&gt;: si può scaricare liberamente, ormai è fuori copyright.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/11/non-la-stessa-cosa-del-cineforum-con.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=2700719672181527194' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/2700719672181527194'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/2700719672181527194'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-769438753203253833</id><published>2007-11-13T22:04:00.001+01:00</published><updated>2007-11-13T22:25:24.367+01:00</updated><title type='text'>Il mondo strapaesano di Alice</title><content type='html'>Ho avuto l'improvvida idea di attivare Alice Home Tv, perciò sono rimasto un mese e mezzo senza connessione adsl. Un mese e mezzo di chiamate quasi quotidiane al 187. E ogni volta rispiegare daccapo, a persone sempre diverse, che invece di attivarmi un servizio migliore,mi era stato tolto quello che avevo già. Un carosello infernale di telefonate. Una carrellata di tutti gli accenti regionali d'Italia, dall'altra parte del filo. Di volta in volta gentilissimi o cafonissimi, a seconda dei casi. Ma ognuno impaziente di scaricarti. Qualcuno diceva: "Non è di mia competenza", come nei film di Alberto Sordi. Quasi tutti rispondevano alla chiamata con un agghiacciante "Benvenuto nel mondo di Alice". Benvenuto una fava. Ho un problema che mi avete causato voi, e ora mi tocca rimbalzare come una pallina da flipper da uno all'altro dei vostri cazzo di call-center per supplicarvi di risolverlo. Alla fine sono riuscito a riottenere la vecchia connessione. E della TV in streaming, in fondo non ho bisogno. Amen.&lt;br /&gt;E poi mi sono tornate in mente le vecchie dicerie sull'Unione Sovietica. Quelle che un'auto l'aspetti per anni. I trattori rotti abbandonati nei kholkoz perché i pezzi di ricambio non arrivano. Sì, certo, l'Unione Sovietica di trent'anni fa. Noi siamo meglio, più avanti.&lt;br /&gt;Meglio questa Italia strapaesana, che in pochi anni è passata dall'agricoltura all'industria e da qui ai &lt;a href="http://vitadigitale.corriere.it/2007/11/le_avventure_con_alice.html"&gt;disservizi .&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/11/il-mondo-strapaesano-di-alice.html' title='Il mondo strapaesano di Alice'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=769438753203253833' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/769438753203253833'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/769438753203253833'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-4056257871891945391</id><published>2007-09-13T23:36:00.000+02:00</published><updated>2007-09-13T23:39:48.782+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Auguri vekkio mio. 6 sul viale del tramonto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B.Q. oggi, alle 19:19</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/09/auguri-vekkio-mio.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=4056257871891945391' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4056257871891945391'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4056257871891945391'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-129749911089595258</id><published>2007-08-22T23:59:00.000+02:00</published><updated>2007-08-23T00:10:33.336+02:00</updated><title type='text'>Scritture e rappresentazioni a Verona</title><content type='html'>Si terrà a Verona, l'8 e il 9 Settembre 2007, il &lt;a href="http://www.giampaolospinato.it/?p=971"&gt;seminario di drammaturgia&lt;/a&gt; condotto da &lt;a href="http://www.giampaolospinato.it/?p=69"&gt;Giampaolo Spinato&lt;/a&gt;, a cura di BartlebyFactory.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere per il teatro:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;  &lt;li/&gt;il teatro come pluralità di piani linguistici&lt;br /&gt;  &lt;li/&gt;il palcoscenico della lingua e il teatro&lt;br /&gt;  &lt;li/&gt;tempo, luogo e spazio della parola incarnata&lt;br /&gt;  &lt;li/&gt;molteplicità e convivenza delle “scritture che accadono”&lt;br /&gt;  &lt;li/&gt;prima e dopo il personaggio: “polarità”, “clan” e “famiglie” &lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giampaolospinato.it/?p=971"&gt;&lt;br /&gt;Altre informazioni su GiampaoloSpinato.it&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/08/scritture-e-rappresentazioni-verona.html' title='Scritture e rappresentazioni a Verona'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=129749911089595258' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/129749911089595258'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/129749911089595258'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-9102450232234780271</id><published>2007-08-22T23:50:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T23:54:06.591+02:00</updated><title type='text'>The bear of Quantico: Interview with Greg Bear</title><content type='html'>di Giampietro Stocco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Greg Bear is the author of more than thirty books of science fiction and fantasy, including BLOOD MUSIC, THE FORGE OF GOD, DARWIN'S RADIO, and QUANTICO. He is married to Astrid Anderson Bear and is the father of Erik and Alexandra. Awarded two Hugos and five Nebulas for his fiction, one of two authors to win a Nebula in every category, Bear has been called the "Best working writer of hard science fiction" by "The Ultimate Encyclopedia of Science Fiction." DARWIN'S RADIO and DARWIN'S CHILDREN (1999, 2003) form a sequence about viruses and human evolution and are published by Del Rey and HarperCollins UK. His stories have been collected into an omnibus volume by Tor Books. Bear has served on political and scientific action committees and has advised Microsoft Corporation, the U.S. Army, the CIA, Sandia National Laboratories, Callison Architecture, Inc., and other groups and agencies. His novels THE FORGE OF GOD and ANVIL OF STARS have been optioned by Warner Brothers, and DARWIN'S RADIO and DARWIN'S CHILDREN have been optioned by Michael DeLuca and Howard Braunstein." His novel QUANTICO is a near-future examination of law enforcement, politics, and terror both domestic and religious.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alternatehistory.co.uk/bear2.html"&gt;Continua su Alternatehistory&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/08/bear-of-quantico-interview-with-greg.html' title='The bear of Quantico: Interview with Greg Bear'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=9102450232234780271' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/9102450232234780271'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/9102450232234780271'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-5214685777334037759</id><published>2007-08-16T23:50:00.000+02:00</published><updated>2007-08-17T08:10:51.056+02:00</updated><title type='text'>Booktrailer di "Millenovecentosettantasette fantasmi armati"</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jp9AZTG_iZ8"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jp9AZTG_iZ8" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Millenovecentosettantasette, fantasmi armati&lt;/i&gt; rappresenta un’attenta e lucida analisi narrativa realizzata in punta di penna su quanti hanno vissuto in presa diretta esperienze legate al terrorismo negli anni ’70. Un gruppo di ex-terroristi, ognuno dei quali ha intrapreso una nuova vita a distanza di quasi trent’anni, si incontra nuovamente con l’esplicita intenzione di organizzarsi ancora una volta, appoggiando idealmente un gruppo di giovani sovversivi che vede in loro la vecchia generazione del movimento. Uno di essi è un poliziotto che è stato fatto fuori dalla polizia. Un altro un docente universitario. Un altro ancora un latitante, soprannominato il ‘fantasma’. Le vicende vengono descritte in maniera incalzante, rapida, tagliente da Albino, Fabio, Franco che rappresentano i tre volti della narrazione. Un romanzo che mette a nudo una porzione della storia d’Italia, della nostra storia, che ha lasciato aperte ancora molte ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://romanzo.blog.tiscali.it"&gt;ROBERTO SAPORITO&lt;/a&gt;, classe 1962, è autore di libri cult come Harley&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davidson (racconti) e H-D/ Harley Davidson, deserti e nuovi vampiri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha pubblicato suoi interventi narrativi sulle più prestigiose riviste del settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Millenovecentosettansette, fantasmi armati (Besa editrice) è il suo ultimo lavoro.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/08/booktrailer-di-millenovecentosettantase.html' title='Booktrailer di &quot;Millenovecentosettantasette fantasmi armati&quot;'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=5214685777334037759' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5214685777334037759'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5214685777334037759'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-6599298763685204048</id><published>2007-08-16T23:12:00.000+02:00</published><updated>2007-08-17T08:12:24.834+02:00</updated><title type='text'>Our world is afraid of science: interview with Robert Silverberg</title><content type='html'>di Giampietro Stocco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silverberg was born in Brooklyn, New York. A voracious reader since childhood, Robert Silverberg - born in 1935 in Brooklyn, New York - began submitting stories to science fiction magazines in his early teenage years. He attended Columbia University, receiving an A.B. in English Literature in 1956, but kept writing science fiction. His first published novel, a children's book called Revolt on Alpha C, appeared in 1955, and in the following year, he won his first Hugo, as "best new writer". For the next four years, by his own count, he wrote a million words a year, for magazines and Ace Doubles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alternatehistory.co.uk/silverberg.html"&gt;Continua su Alternatehistory&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/08/our-world-is-afraid-of-science.html' title='Our world is afraid of science: interview with Robert Silverberg'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=6599298763685204048' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6599298763685204048'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/6599298763685204048'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-2853612245355490311</id><published>2007-07-30T21:18:00.000+02:00</published><updated>2007-07-30T22:28:38.321+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Il cielo sembra venir fuori da un cartone della Pimpa: sbuffi bianchi di nuvole, il sole che ride. Una bracciata via l'altra, a tempo col respiro e gli spruzzi di salsedine. Arrivo allo scoglio, poi torno indietro. La vitamina D può metabolizzare comoda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra sera il cubalibre aveva dentro il lime, sapeva di trementina. Quel sapore mi ha ricordato che non dipingo da troppo tempo. Dipingere non è dipingere. E' il colore che grippa sulla tela, gli odori dell'olio e della trementina, un mulinare di sensi. Se quello che vien fuori fa schifo, si può sempre buttare, non importa. Ho nostalgia di alcuni quadri non più miei, anche se erano brutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi hanno raccontato di un'associazione umanitaria che, in Eritrea, ha tirato su una fabbrica. Lo stabilimento produce confetture di fichi d'India. Così i frutti sono disponibili tutto l'anno e non vanno sprecati. Un siciliano rideva, dicendo che i fichidindia &lt;i&gt;intuppano&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Non si può fare con i fichidindia, la marmellata, ci sono troppi semi.&lt;/i&gt; Rideva. Ma l'impianto centrifuga la polpa, i semi vanno nello scarto. Così il siciliano aveva smesso di ridere, stava già pensando a una fabbrica tutta sua.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/07/il-cielo-sembra-venir-fuori-da-un.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=2853612245355490311' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/2853612245355490311'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/2853612245355490311'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-1716435759719263039</id><published>2007-07-21T16:48:00.000+02:00</published><updated>2007-07-21T16:50:28.253+02:00</updated><title type='text'>La lettone</title><content type='html'>&lt;i&gt;L’itinerario si era fatto difficile, in una maniacale&lt;br /&gt;triangolazione di spettri erotici, anche se precipitava&lt;br /&gt;nella sua guida salda il treno, sollevando ai lati&lt;br /&gt;costoni di pietra e pascoli, trame di cavi e pali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bellezza della lettone era dapprima sommessa,&lt;br /&gt;quando s’infilò nel sedile adiacente, i seni&lt;br /&gt;invisibili in bombature sghembe di maglia&lt;br /&gt;e braccia coperte, seppure lancinava quella striscia&lt;br /&gt;di carne nuda, in cui pulsava ignara la cicatrice&lt;br /&gt;ombelicale, ma poi si fece incombente, minacciosa&lt;br /&gt;quella bocca carnosa, quasi cubana, il latte della pelle&lt;br /&gt;appena intorbidato, e le iridi a coltello&lt;br /&gt;che ad ogni sguardo mi segavano lente&lt;br /&gt;lo stomaco, una miscela di grigi,&lt;br /&gt;punti di ruggine, e verdi insabbiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vidi anche, dalla cinta lasca dei jeans, la base&lt;br /&gt;della schiena, e più sotto l’orlo delle mutande&lt;br /&gt;perlate e color carne, in un precipizio&lt;br /&gt;di cattivo gusto, odor di sangue, e brama.&lt;br /&gt;La lettone era bella come una brasiliana,&lt;br /&gt;ma più bassa, e calcolatrice, con uno sguardo&lt;br /&gt;vitreo che ammazzava ogni arroganza,&lt;br /&gt;e a diciannove anni si vantava, come una regina&lt;br /&gt;di Saba, di aver fatto tutto, pianoforte&lt;br /&gt;dodici anni, e sei di danza, e le quattro lingue,&lt;br /&gt;lettone, russo, tedesco, inglese, più un italiano&lt;br /&gt;senza articoli, e un futuro professionale&lt;br /&gt;radioso, di modella e attrice. Era stata persino&lt;br /&gt;volontaria nella croce verde, aveva raccolto&lt;br /&gt;qualche moribondo, rimboccato le coperte&lt;br /&gt;ai vecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nasino della lettone, di Tania, era come sbalzato&lt;br /&gt;sui lati, con piccoli rilievi lussuriosi, e altrimenti&lt;br /&gt;affilato come una lama, e i denti potevano maciullare&lt;br /&gt;i sogni di un uomo come pasta sfoglia.&lt;br /&gt;Ma poi c’era l’altra regina:&lt;br /&gt;africana, giovanissima,&lt;br /&gt;che mi fissava inespressiva, immersa&lt;br /&gt;in una buia, oceanica tristezza. Non scambiò&lt;br /&gt;parola col suo uomo&lt;br /&gt;per sette ore di viaggio. Attonita, enigmatica&lt;br /&gt;fissava me che le stavo di fronte, come io e non lei&lt;br /&gt;fossi un idolo insensato e ipnotico. Una sola&lt;br /&gt;volta sedendosi al suo fianco&lt;br /&gt;l’accompagnatore disse: “Sorry”,&lt;br /&gt;e mai più parlarono, né incrociarono gli sguardi.&lt;br /&gt;Il bretone con enormi e ricurvi pollici&lt;br /&gt;teneva banco, vantava vita agreste&lt;br /&gt;fra tossici e alcolisti, con i quali&lt;br /&gt;strigliava cavalli e preparava forme di formaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva ombra col suo parlare fitto&lt;br /&gt;a minuziose mie allucinazioni carnali:&lt;br /&gt;in quell’abbaglio tacevo,&lt;br /&gt;desiderando un corpo doppio&lt;br /&gt;per risalire scalzo nelle loro bocche&lt;br /&gt;regali e come tenero frutto&lt;br /&gt;farmi interamente ingoiare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Inglese</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/07/la-lettone.html' title='La lettone'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=1716435759719263039' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/1716435759719263039'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/1716435759719263039'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-5202898331373897518</id><published>2007-07-04T19:33:00.000+02:00</published><updated>2007-07-04T19:39:48.002+02:00</updated><title type='text'>Letteratura del paradosso e fantastico: intervista con Jurij Druznikov</title><content type='html'>Segnalo un paio di articoli interessanti, dal sito di &lt;a href="http://www.giampietrostocco.it"&gt;Giampietro Stocco&lt;/a&gt;: l'intervista con &lt;a href="http://www.giampietrostocco.it/druznikov2.html"&gt;Jurij Druznikov&lt;/a&gt; e un intervento di &lt;a href="http://www.giampietrostocco.it/PaoloNinzatti.html"&gt;Paolo Ninzatti&lt;/a&gt;.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/07/letteratura-del-paradosso-e-fantastico.html' title='Letteratura del paradosso e fantastico: intervista con Jurij Druznikov'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=5202898331373897518' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5202898331373897518'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5202898331373897518'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-284223583218598009</id><published>2007-07-04T19:20:00.000+02:00</published><updated>2007-07-04T20:22:57.336+02:00</updated><title type='text'>Frangetta</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FVOBpFHrqw0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FVOBpFHrqw0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/07/frangetta.html' title='Frangetta'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=284223583218598009' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/284223583218598009'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/284223583218598009'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-5334884519847492686</id><published>2007-07-03T00:18:00.000+02:00</published><updated>2007-07-03T01:07:18.497+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Stavo friggendo delle uova per cena, mentre pensavo a Peter Kolosimo. Uno scrittore che avevo del tutto dimenticato. Fino a quando non l'ho ritrovato tra i personaggi di Medium (vedi post precedente). Ricordo di aver letto un suo libro, moltissimi anni fa, "Fratelli dell'infinito". Non so che edizione. Sono passati davvero tanti anni. Ricordo vagamente quelle teorie paleo-new age che parlavano di astronavi nella preistoria, civiltà venute da Marte, esplosioni nucleari agli albori del mondo. Di Kolosimo non avevo colto le strizzate d'occhio ai paesi del blocco sovietico. Ma sono giustificato: quando ho letto quel libro facevo le medie. &lt;br /&gt;Ho perso presto ogni interesse per l'argomento. In seguito, né religioni, né ideologie hanno resistito oltre il tempo di una superficiale fascinazione.&lt;br /&gt;A volte l'anima è come una padella col fondo di teflon. Scura di suo, refrattaria a sporcarsi di incrostazioni esterne. Ogni cosa frigge e scorre via senza lasciare traccia. E' una gran fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le uova erano buone.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/07/stavo-friggendo-delle-uova-per-cena.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=5334884519847492686' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5334884519847492686'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/5334884519847492686'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-4887672966998449294</id><published>2007-06-20T23:12:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T01:26:57.183+02:00</updated><title type='text'>Medium</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dying is the most embarrassing thing that can ever happen to you, because someone's got to take care of all your details.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never understood why when you died, you didn't just vanish. Everything could just keep going on the way it was, only you just wouldn't be there. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andy Warhol&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere riguardo a &lt;a href="http://www.giugenna.com/mediumdownload.html"&gt;Medium&lt;/a&gt;, l'ultimo libro di &lt;a href="http://www.giugenna.com/"&gt;Giuseppe Genna&lt;/a&gt;. Se non l'ultimo - stargli dietro è impossibile -, uno dei più recenti.&lt;br /&gt;Mi accorgo che non riesco a dire esattamente quello che vorrei, ma ci provo lo stesso, limitandomi a due parole sole.&lt;br /&gt;"Medium" è uno di quei testi che sin dalle primissime righe, o respingono, o afferrano. Se ti afferrano, ti impongono un ritmo di lettura compulsivo, ti mollano solo al fondo dell'ultima pagina.&lt;br /&gt;E' la vicenda di un lutto, la scomparsa di un padre, raccontata in prima persona dal figlio. Da qui procede un assedio di memorie dolorose, di assurdità burocratiche, di inquietudini e interrogativi, amplificati dal ritrovamento di una lettera spedita dalla DDR molti anni prima.&lt;br /&gt;Da questo punto in avanti, il racconto esonda per quelle vie centrifughe caratteristiche del narrare di Genna. Un viaggio in Germania, le indagini, l' incontro con personaggi singolari, la rivelazione finale.&lt;br /&gt;I riferimenti autobiografici, che mi erano sembrati un po' fastidiosi in altre opere ("Assalto a un tempo devastato e vile" ed il ciclopico "Dies Irae"), trovano in questa un'armonia inedita. Come se lo scrittore Giuseppe Genna coincidesse con l'io narrante per puro caso di omonimia. Qui l'esperienza, particolare e soggettiva, di un uomo, diventa universale. Il suo dolore è il nostro dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo integrale di Medium è disponibile liberamente in Rete, &lt;a href="http://www.giugenna.com/mediumdownload.html"&gt;qui&lt;/a&gt;. Leggetelo.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/06/dying-is-most-embarrassing-thing-that.html' title='Medium'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=4887672966998449294' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4887672966998449294'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4887672966998449294'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-4719612172349118583</id><published>2007-05-26T08:32:00.000+02:00</published><updated>2007-05-27T14:39:23.764+02:00</updated><title type='text'>Viaggio lungo il Po</title><content type='html'>Parte il 27 maggio da Ferrara il viaggio in barca lungo il Po alla&lt;br /&gt;scoperta di quel che resta della civiltà fluviale e dei suoi sapori.&lt;br /&gt;Una ricerca etno/eno/gastronomica, raccontata on line, giorno dopo&lt;br /&gt;giorno, su sei weblog che verranno aggiornati quotidianamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In undici tappe lo scrittore e giornalista Michele Marziani e il&lt;br /&gt;foto-giornalista Stefano Rossini scenderanno verso le Valli di&lt;br /&gt;Comacchio per poi risalire dal Delta fino a Cremona, attraccando nei&lt;br /&gt;diversi porti lungo il Po e proseguendo la loro ricerca con le&lt;br /&gt;biciclette imbarcate a bordo della pilotina Random, imbarcazione&lt;br /&gt;volutamente piccola e spartana per dare un segnale concreto di rispetto&lt;br /&gt;dell’ambiente fluviale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A riassumere le motivazioni del viaggio è Michele Marziani: “La civiltà&lt;br /&gt;è nata sull’acqua, le città sono sorte lungo i fiumi, eppure l’Italia,&lt;br /&gt;al contrario di gran parte del resto d’Europa si dimentica dei suoi&lt;br /&gt;fiumi, in particolare del più importante, del Po. Nel corso del&lt;br /&gt;Novecento lungo il Grande Fiume sono scomparse attività, lavori,&lt;br /&gt;personaggi, sistemi di pesca, prodotti alimentari, sapori, vitigni,&lt;br /&gt;pesci, leggende, ambienti acquatici, tutto in un batter d’occhio e in&lt;br /&gt;assoluto silenzio. Non abbiamo memoria della storia dell’acqua. Il&lt;br /&gt;nostro viaggio lungo il Po vuole andare alla scoperta di quel che resta&lt;br /&gt;di questa memoria”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione di questa ricerca sul campo, a contatto con l’ambiente&lt;br /&gt;fluviale e con le persone che vivono, lavorano, producono e cucinano&lt;br /&gt;intorno al Po, Michele Marziani scriverà un libro che uscirà per i tipi&lt;br /&gt;dell’editore Guido Tommasi di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto è sostenuto dall’associazione culturale Random di&lt;br /&gt;Pizzighettone (Cr) che da subito ha creduto nell’idea mettendo a&lt;br /&gt;disposizione l’imbarcazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Marziani, è autore, tra l’altro, del romanzo “La trota ai tempi&lt;br /&gt;di Zorro” e, assieme al fotografo Davide Dutto, del “Gambero Nero –&lt;br /&gt;ricette dal carcere”, entrambi editi da DeriveApprodi di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Rossini, è un giovane fotografo e giornalista freelance,&lt;br /&gt;specializzato in viaggi, tra le sue collaborazioni più importanti c’è&lt;br /&gt;quella con “Italy Magazine”, rivista inglese interamente dedicata&lt;br /&gt;all’Italia e ai suoi tesori ambientali, storici e culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache del Viaggio lungo il Po si potranno leggere ogni giorno,&lt;br /&gt;dal 27 maggio al 7 giugno, su Internet, sui seguenti blog:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunti di Viaggio - &lt;a href="http://www.biraghi.org/michelemarziani"&gt;www.biraghi.org/michelemarziani&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alieutica - &lt;a href="http://www.alieutica.it/dblog"&gt;www.alieutica.it/dblog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pedetemptim – &lt;a href="http://pedetemptim.blogdns.net"&gt;pedetemptim.blogdns.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Random - &lt;a href="http://www.randomcultura.splinder.com"&gt;www.randomcultura.splinder.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Certenotti - &lt;a href="http://www.certenotti.net"&gt;www.certenotti.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì letterari - &lt;a href="http://www.mercolediletterari.splinder.com"&gt;www.mercolediletterari.splinder.com&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/05/viaggio-lungo-il-po.html' title='Viaggio lungo il Po'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=4719612172349118583' title='3 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4719612172349118583'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/4719612172349118583'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-1354549565882305241</id><published>2007-02-02T23:04:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T23:12:06.280+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...Deciso a trovare una soluzione che lo liberasse per sempre da ogni ristrettezza consentendogli di scrivere per il solo piacere, pensò di darsi all' industria profumiera lanciando un prodotto di sua invenzione, l' "Acqua Nunzia", una porcheria destinata a sostenersi con la pubblicità che le sarebbe venuta dal suo nome. Si rivolse a un commesso di farmacia dal quale fece mescolare tre o quattro essenze, ottenendo un prodotto che non mise per nulla in agitazione i profumieri francesi  e neppure quelli nostrani...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Piero Chiara - Vita di Gabriele D' Annunzio</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/02/blog-post.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=1354549565882305241' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/1354549565882305241'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/1354549565882305241'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-8307328537342684239</id><published>2007-01-30T08:21:00.000+01:00</published><updated>2007-01-30T08:22:22.948+01:00</updated><title type='text'>Basquiat</title><content type='html'>Basquiat. Dove nessun artista negro è mai arrivato.&lt;br /&gt;Basquiat. Negli anni '80 lo compravi con niente.&lt;br /&gt;Basquiat. Faceva i disegni che fanno i bambini.&lt;br /&gt;Basquiat. Prendeva per il culo i galleristi.&lt;br /&gt;Basquiat. Caro agli dei chi muore giovane.&lt;br /&gt;Basquiat. Il disagio delle minoranze.&lt;br /&gt;Basquiat. Dipingeva vestito Armani.&lt;br /&gt;Basquiat. Il formaggio con le pere.&lt;br /&gt;Basquiat. I dreadlocks infeltriti.&lt;br /&gt;Basquiat. Nel giro della Factory.&lt;br /&gt;Basquiat. Sfruttato dai mercanti.&lt;br /&gt;Basquiat. L'arte per le masse.&lt;br /&gt;Basquiat. Il riscatto sociale.&lt;br /&gt;Basquiat. L' amico di Warhol.&lt;br /&gt;Basquiat. Morto e risorto.&lt;br /&gt;Basquiat.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/01/basquiat.html' title='Basquiat'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=8307328537342684239' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/8307328537342684239'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/8307328537342684239'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-3077508298877642924</id><published>2007-01-28T00:13:00.000+01:00</published><updated>2007-01-28T00:17:01.208+01:00</updated><title type='text'>Un mese di fantascienza e fantastico a Genova: 3 febbraio-4 marzo 2007</title><content type='html'>Si aprirà il 3 febbraio a Genova FantasticaMente, prima rassegna cittadina&lt;br /&gt;dedicata alla fantascienza e al fantastico. In programma, fino al 4 marzo,&lt;br /&gt;incontri, dibattiti, presentazioni di libri, incontri con gli autori liguri&lt;br /&gt;e spettacoli teatrali. Tema centrale sarà Marte: l'esplorazione e le sue&lt;br /&gt;prospettive, ma anche i romanzi ambientati intorno al Pianeta Rosso. Si&lt;br /&gt;parlerà anche dello scrittore americano Philip K.Dick nel venticinquennale&lt;br /&gt;della morte e del celebre film Blade Runner. Alla manifestazione,&lt;br /&gt;organizzata dall'associazione Immaginaria, hanno aderito tra gli altri il&lt;br /&gt;saggista e romanziere Giulio Cesare Giacobbe, la giallista Annamaria Fassio&lt;br /&gt;e il matematico Claudio Bartocci. Nell'ambito di FantasticaMente sarà anche&lt;br /&gt;rappresentata Dea del Caos di Giampietro Stocco, regia di Lorenzo Costa del&lt;br /&gt;Teatro Garage di Genova. L'iniziativa, che si svolge con il contributo di&lt;br /&gt;Assolibro, Nouvelle Vague e Delos Books, prevede, per il 25 febbraio, anche&lt;br /&gt;la premiazione di Oltrecosmo 2, seconda edizione del concorso per il miglior&lt;br /&gt;racconto breve di fantascienza, realizzato in collaborazione con Open&lt;br /&gt;Office. Si parlerà di narrativa fantastica, ma anche di open source e&lt;br /&gt;libertà sulla rete. Si concluderà il 4 marzo con un pomeriggio interamente&lt;br /&gt;dedicato alle attività di Delos Books; fra i temi, la cosiddetta&lt;br /&gt;"podcastizzazione" della fantascienza. Il sito della manifestazione è:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fantasticamente.org"&gt;&lt;span&gt;&lt;a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;http://www.fantasticamente.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2007/01/un-mese-di-fantascienza-e-fantastico.html' title='Un mese di fantascienza e fantastico a Genova: 3 febbraio-4 marzo 2007'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=3077508298877642924' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/3077508298877642924'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/3077508298877642924'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-114657028432192374</id><published>2006-02-10T13:43:00.000+01:00</published><updated>2006-12-09T08:10:46.816+01:00</updated><title type='text'>D-Day 2006</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.nicktambone.com/blog/img/to2006start.jpg"&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2006/02/d-day-2006_10.html' title='D-Day 2006'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=114657028432192374' title='3 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/114657028432192374'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/114657028432192374'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-113894858026328937</id><published>2006-02-03T07:34:00.000+01:00</published><updated>2006-02-03T07:36:20.276+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>distinguere sempre le cose da fare in fretta da quelle che vanno fatte bene.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2006/02/distinguere-sempre-le-cose-da-fare-in.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=113894858026328937' title='2 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113894858026328937'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113894858026328937'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-113808481461158898</id><published>2006-01-24T07:38:00.000+01:00</published><updated>2006-12-09T03:04:20.793+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;...E in 10 anni che navigo è la prima volta che qualcuno minaccia le vie legali; questo dimostra che chiunque, indipendentemente se abbia ragione o torto, può avere delle grane. &lt;br /&gt;per questo, quando si cerca casa, è buona norma informarsi che non ci siano avvocati che abitano nel palazzo.&lt;/i&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2006/01/blog-post.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=113808481461158898' title='3 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113808481461158898'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113808481461158898'/><author><name>nick</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6982667.post-113756618332159210</id><published>2006-01-18T07:32:00.000+01:00</published><updated>2006-01-18T07:36:23.330+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Le illusioni sono come lo spam: devi comunque perdere del tempo per cancellarle.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.nicktambone.com/blog/2006/01/le-illusioni-sono-come-lo-spam-devi.html' title=''/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6982667&amp;postID=113756618332159210' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.nicktambone.com/blog/atom.xml' title='Posta i commenti'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113756618332159210'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6982667/posts/default/113756618332159210'/><author><name>nick</name></author></entry></feed>