Ieri pomeriggio credo di avere provato le stesse emozioni di Lord Wellington all'entrata in scena di Blücher nella battaglia di Waterloo, quando la crew dei blogger astigiani si è presentata finalmente nella sala Under King. Senza di loro non avrebbe avuto senso lo svolgimento del premio blog*star, e la presentazione di "Nero Italiano", "Dea del Caos" e "Pacem Servabo" dello scrittore
Giampietro Stocco.
Come prevedibile, alcuni bloggers non sono venuti, ma in compenso, coinvolti dalla crew astigiana e da
Carlotta ne sono arrivati altri, introducendo una casualità nell'elenco delle "blog*star 2005" che ha reso ancora meglio il senso di taroccamento impresso alla premiazione.
In questo modo ho inteso scimmiottare un certo tipo di "premi" di cui pullula il cosiddetto "mondo dell'arte" e che in realtà servono a scucire soldi in cambio di illusioni, così come la pubblicazione a pagamento su cataloghi che finiranno a impolverarsi nelle librerie degli inserzionisti e mai nessun gallerista o collezionista serio avrà modo né intenzione di sfogliare. Basta aprire una qualsiasi rivista d'arte per ritrovare diversi annunci pubblicitari al riguardo.
Quindi, con un gesto di arroganza, ho ribaltato il senso della premiazione regalando a ciascun blogger in sala una mia incisione ed una copia di "Nero Italiano". Questo perché io amo il blog come forma di espressione libera e, perché no? Anche di letteratura. E apprezzo chiunque scriva in rete.
Ed ecco l'elenco finale dei bloggers presenti premiati ieri:
Il Boss,
Corriere di Asti,
Edoardo Dezani,
Politically Scorrect,
Roberto Saporito,
Smoking Permitted,
Carlotta,
Director,
Poz,
Katherine,
Giossi.
I musicisti
Cristiano Parato e Luca Allievi hanno eseguito la colonna sonora dell'evento. Unica nota negativa, la scarsa presenza di pubblico autoctono, nonostante i comunicati stampa pubblicati sui giornali locali. Gli stessi giornalini, che, sempre pronti ad inviare cronista e fotografo ad ogni inaugurazione di bottega, hanno tranquillamente ignorato l'evento. Ma forse è colpa mia, perché avrei dovuto sapere che "libro" è una parola da pronunciare masticando.