nick's archivelog

Minime impressioni dell'uomo meccanico

24 giugno 2004

Appunti per adesione a neo-scapigliatura




  • Trovare finanziamenti per vita dissipata.

  • Trovare accompagnatrice(non vale moglie) preferibilmente con TBC. Sguardo intenso (vedi figura; se necessario bistrare occhi)
  • Farsi crescere i capelli.

  • Lavarsi raramente i capelli.

  • Ubriacarsi di assenzio.

  • Farsi le canne.

  • Iscriversi all'associazione amici di arrigo boito.


22 giugno 2004

Andante con figure


Al centro della sala un cerchio luminoso contiene le apparecchiature di regia.
Dentro al cerchio, come un elfo demiurgo Isabella Bordoni conduce la performance, guidando le proiezioni video su tre pareti della sala.
Nella proiezione principale incombe prima un volto, poi una figura che corre, mentre sui muri laterali appaiono frammenti di testo.
Il pulsare ritmico di un cuore, voci, suoni, frammenti di recitazione formano la colonna sonora. E' come se stessimo sbobinando le impressioni estratte dalla memoria di qualcuno, forse noi stessi.
Alla fine tutto rimane sospeso, irrisolto.

Live performance di Isabella Bordoni,
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 19/06/2004

01 giugno 2004

Il vecchio pretore

Un blog non è, non dovrebbe essere, un'accozzaglia di copia-incolla presi a caso sul web.
Ma negli anfratti della blogosfera, molto spesso nei commenti, sovente si nascondono bellissime gemme.
Allora non resisto al CTRL-C/CTRL-V, come in questo caso.

...Finchè non ho incontrato il vecchio pretore che era riuscito finalmente a incastrare la Lancia. Un tempo mi salutava. Scambiavamo due chiacchiere. Un tempo quest’uomo era sui giornali tutti i giorni. Si metteva alla testa di una torma di ruspe e si dirigeva verso l’orrore dell’abusivismo edilizio per far rispettare la legge. Quest’uomo che tiene fra le braccia un’orrenda pechinese smorfiosa e bisbetica, quest’uomo ha scritto sentenze che per anni e anni hanno fatto giurisprudenza. In qualche residuo angolo della sua identità, ci devono pur essere tracce del finissimo giurista che è stato. E invece avanza con un cartone di pizza sotto a un braccio che gli piscia olio e rosmarino sulla giacca. Tiene il cartoccio come si terrebbe una cartella. E con l’altro braccio regge la pechinese. E quando mi incrocia è come se non mi vedesse. La pechinese mugghia in direzione del mio cane e quello, il pretore, le risponde.
“Tesoro mio lascia perdere quelle cattivone brutte e disoneste. Solo tu sei la più bella del mondo. Tesoro, dai. Adesso arriviamo a casetta e quella brutta sporcacciona te la dimentichi”, e avanza e io lo fisso e quello appoggia il cartoccio sullo scalino e cerca le chiavi nelle tasche. Neppure si accorge che ha un lembo di blazer totalmente inzuppato di olio.


Livio Romano

Il testo integrale è qui.