Stavo friggendo delle uova per cena, mentre pensavo a Peter Kolosimo. Uno scrittore che avevo del tutto dimenticato. Fino a quando non l'ho ritrovato tra i personaggi di Medium (vedi post precedente). Ricordo di aver letto un suo libro, moltissimi anni fa, "Fratelli dell'infinito". Non so che edizione. Sono passati davvero tanti anni. Ricordo vagamente quelle teorie paleo-new age che parlavano di astronavi nella preistoria, civiltà venute da Marte, esplosioni nucleari agli albori del mondo. Di Kolosimo non avevo colto le strizzate d'occhio ai paesi del blocco sovietico. Ma sono giustificato: quando ho letto quel libro facevo le medie.
Ho perso presto ogni interesse per l'argomento. In seguito, né religioni, né ideologie hanno resistito oltre il tempo di una superficiale fascinazione.
A volte l'anima è come una padella col fondo di teflon. Scura di suo, refrattaria a sporcarsi di incrostazioni esterne. Ogni cosa frigge e scorre via senza lasciare traccia. E' una gran fortuna.
Le uova erano buone.

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