De Chirico vs. i modernisti
Vi sono oggi, non solo in Italia, ma in tutta Europa e, probabilmente nel mondo due gruppi di pittori: uno, ed è il più grosso, è composto dai cosiddetti modernisti, molti dei quali sono dei pseudoartisti che dietro il camouflage dello "spirito moderno", del "gusto" moderno, della scusa che "ogni epoca ha la sua arte", che essi (i modernisti) sentono il "tormento" e "l'Inquietudine" del nostro tempo, dietro, dico, il camouflage di tutta questa bella roba nascondono un'impotenza ed un'ignoranza assolute.
I modernisti però sono uniti in un blocco ben compatto e lavorano sodo per il loro interesse: si spartiscono i premi, ufficiali e non ufficiali, si accaparrano le migliori sale ed i migliori padiglioni alla Biennale ed alla Quadriennale, e creano una specie di dittatura che, se non è pericolosa quanto una dittatura politica, pure nuoce alla vera arte ed ai veri artisti...
Giorgio De Chirico - prefazione al catalogo “Gregorio Calvi di Bergolo” Museu de Arte de Sao Paulo, 197? -

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